Novità: Gennaio 2009

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Chef in cattedra - I Cuochi di Marca a Identità Golose

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È un laboratorio di sinergie a tutto campo che già serve da modello in Italia, quello messo in piedi pionieristicamente da una manciata di cuochi marchigiani, capofila Lucio Pompili.

Dal nucleo originario delle 6 Mete negli anni '90, alla fondazione dell'associazione Cuochi di Marca nel 2004 con altri 12 colleghi, fino alle 32 eccellenze oggi disseminate per il territorio, ha occupato tutte le fasce della ristorazione di qualità, affiancando ai locali storici le nuove proposte. Insieme fungono da catalizzatori per iniziative condivise da imprenditori, associazioni professionali, politica e mondo bancario: tutti gli ingredienti di una ricetta turismo rilanciata all'unisono.

Probabilmente per questo, oltre che per la qualità intrinseca delle proposte gastronomiche, Paolo Marchi ha deciso di chiamare le Marche come regione ospite al congresso di Identità Golose, che si terrà a Milano presso il Milano Convention Centre dal 1 al 4 febbraio. Un appuntamento prestigioso in questa grande vetrina sulle tendenze della cucina internazionale e un riconoscimento di rilievo per quello che si qualifica come un modello all'avanguardia in Italia.

Sul palco, dove per la prima volta sarà possibile cucinare a vista, salirà un équipe formata da 6 cuochi. Michele Biagiola delle Case parlerà delle "sensazioni nel chilometro sotto zero" (martedì h. 16,20), vero punto di forza della proposta centripeta della country house; Carmine Calò della sua "nuova cucina in una terra storica" (martedì h. 15), oggi in allestimento nel centro di Ascoli; mentre l'eclettico Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore si cimenterà con il Blu, colore anti-gastronomico per antonomasia e vera sfida tecnica per il cuoco-pescatore (martedì h. 17,40). Aurelio Damiani di Damiani e Rossi rivaluterà le patate lesse (martedì h. 17) e Mauro Uliassi del Ristorante Uliassi scherzerà sulla regione, sorta di goliardico lato "B" della Toscana (lunedì h. 15). L'intervento di Lucio Pompili, anfitrione del Symposium, verterà su pane e salame (martedì h. 12,30), merenda intramontabile da accompagnare con la giusta digressione sui prodotti di oggi e sulla battuta d'arresto delle contaminazioni con l'industria. Una ricerca monocultivar cui contrapporre lische, spine e tanti prodotti selvatici; magari anche la selvaggina oggetto del suo ultimo libro A caccia di sapori, un vademecum del cuoco che resiste alle produzioni forzate con la doppietta a tracolla (edizioni Cucina e Vini).

Dietro le quinte e sul piatto i prodotti d'eccellenza delle Marche, provenienti da tutto il territorio. In evidenza i vini doc e docg, la Lacrima di Morro d'Alba piuttosto che il Verdicchio e il Bianchello; le grandi paste artigianali, anche espressione di un distretto unico come quello del farro; i salumi cult, dal prosciutto di Carpegna al ciauscolo, e molto altro ancora.
In cabina di regia, come sempre, la regione, con in testa il presidente Gian Mario Spacca e l'assessore Vittoriano Solazzi, coadiuvati dal dottor Landi e dal dottor Orsetti, generosi sostenitori dell'iniziativa.

L'evento fornirà anche la giusta cornice per presentare il nuovo libro dei Cuochi di Marca, un viaggio per le cinque province che descrive una gustosa microfisica della cucina regionale, fra rinnovamenti cellulari del gusto e trasmutazioni genetiche che arrivano spedite all'avanguardia.

Senza dimenticare i giovani componenti di "Quei gran figli di... Cuochi di Marca", rampolli delle principali dinastie marchigiane, già andati in scena il 17 novembre in una storica cena: dopo la presentazione da parte di Paolo Marchi mercoledì 4 presso l'hotel Enterprise di Milano, con relativo buffet, il 5 alle 18,30, sempre presso l'hotel Enterprise, si terrà un altro slalom fra prodotti e talenti d'eccellenza.

www.identitagolose.it