icona ristorante

La Madonnina del Pescatore

Il territorio

A Senigallia il fronte del porto si sposta presto sul lungomare Italia, davanti a quella Madonnina che veglia sulle onde grigioverdi dell'Adriatico e sui pescatori che vi affondano pigramente le lenze. Molluschi, pesce azzurro, frutti di mare: il bottino nelle ceste è quello che da sempre si legge fra le righe dei menu, fra insalate di mare, seppie coi piselli e saporiti brodetti alla senigalliese. Ma la protezione della Vergine si stende anche sull'ardita traversata di Moreno Cedroni, lo chef più avventuroso delle Marche, il braccio teso su un esploratore indomito con la bandana e il sorriso delle ventimila leghe sotto i mari.

Lo Chef

Da ragazzo sognava una carriera di capitano di lungo corso, e il suo veliero, quella Madonnina che dal 1984 solca il mare magnum della cucina marchigiana, ha varcato da un pezzo le colonne d'Ercole dei copioni già scritti. Almeno dal 1990, quando Moreno si è trasferito dalla sala alla cucina per brandire l'arma scaltra della citazione affettuosa, affinata alla scuola del campione della destrutturazione Ferran Adrià. Galeotto fu uno storico stage compiuto al Bulli nel 1997: dopo i corsi all'étoile e le visite aurorali all'asta del pesce, un'esperienza decisiva per imparare a rovesciare il guanto dei polverosi menu sul lungomare e di un passato da trattoria senza pretese. Pizze resuscitate in bufaline di spada, tortellini scomposti in tartare e gelato al Parmigiano, marinare high tech e seppioline new style: ecco trovata l'equazione segreta della Madonnina, il secondo grado di una cucina ormai adulta, capace di parlare di se stessa e delle sue forme d'espressione con un lessico immutato. Qualcuno potrebbe dire "concettuale", se non fosse per quel venticello di disimpegno che spazza via qualsiasi ombra di prosopopea.

Il ristorante

Ma la Madonnina veleggia anche sulle onde della cucina pura, esplorazioni del gusto e delle consistenze che non rinunciano alle ultime conquiste tecnologiche. La ciurma del capitano è bene addestrata, a cominciare dalla moglie Mariella, dolce guida della sala, e dalla figlia Matilde, che il sabato mette le sue mani nella pasta della pizza. Vanno regatando per i cinque sensi senza dimenticare il buon umore, e la loro flotta può già contare su un manipolo di affidabili alleati. Il Clandestino, raffinato susci bar per naufraghi gourmet nel panorama incontaminato del Parco del Conero, ospitato in una cerulea capanna di legno a pochi passi dal bagnasciuga; l'Officina, laboratorio di creatività gastronomica che mette salumi di mare e delikatessen d'avanguardia alla portata di tutti; Anikò (in senigalliese "qualsiasi cosa"), chiosco di snack e panini "psichedelici" per un'alta cucina di strada; nonché l'ultimo arrivato, Acrilico, enoteca con cucina nel centro di Ancona, con il cuoco che spadella sotto gli occhi le fedeli ricette dello chef. Sventagliano sul piatto le cinque dita di una cucina libera, anticonformista e scanzonata: fra i gangli vitali della moderna ristorazione internazionale.

-----------------------------------------------------------

La Madonnina del Pescatore

Lungomare Italia, 11 Marzocca di Senigallia

Tel. 071/698267

Sito internet: www.madonninadelpescatore.it

Email:info@madonninadelpescatore.it

Note: Chiuso il lunedì.