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Villa Amalia

Il ristorante

sala-Amalia.jpg A 500 metri dal centro di Falconara, poco distante dal mare, una via interna immette nei giardini di Villa Amalia, elegante edificio del 1906. A fianco dell'omonima locanda, dal 1981 ospita il ristorante della famiglia Ridolfi, le cui radici affondano nelle staffe di due diversi locali. 1965: è questo l'anno in cui accadde l'antefatto. Amalia era una signora un po' speciale: la mamma contadina fin da piccola l'aveva portata con sé per le ville dei signorotti di Urbino, dove si recava a cucinare. Girando poi con il marito Giuseppe, capo casellante delle ferrovie dello stato, aveva familiarizzato con tradizioni gastronomiche disparate, per capitare infine a Falconara. Il caso volle che dopo un paio d'anni, nel 1965 per l'appunto, la piccola trattoria dove il figlio Lamberto lavorava come cameriere fosse ceduta in affitto. Un'occasione da cogliere al balzo, coinvolgendo i genitori nelle vesti di cuoca e tuttofare. Ogni mattina Amalia si alzava per fare la sua passeggiata in riva al mare e si fermava a chiacchierare con i pescatori. Talvolta ad accompagnarla c'era la nuora Angela, una segretaria bergamasca che aveva conosciuto Lamberto in vacanza. "A quei tempi facevano la 'tratta' e con la rete tiravano su un po' di tutto", ricorda. "Magari c'erano i granchi e lei chiedeva: 'Che posso farci?' 'Noi ci facciamo una zuppetta col pomodorino fresco, sentirà che buona', rispondevano; e così via per buatti e lattarini".

Lo Chef

chef-Amalia.jpg È datata 1970 la nascita della seconda struttura gestita da Lamberto e Angela, già svezzata dalla suocera. Locali che nel 1985 si sono fusi nei nuovi spazi di Villa Amalia, dove si è completata la trasfusione dei saperi con il trait d'union di Lamberto, sommelier un po' regista. Ne è nata una cucina creativa, capace di armonizzare le suggestioni popolari con gli insegnamenti colti di Paul Bocuse e Gualtiero Marchesi, sul sostrato di prodotti e ricette del territorio. "Amalia parlava in dialetto ma trasmetteva moltissimo", racconta Angela. "Era una persona spontaneamente moderna, ricordo preparazioni attualissime come l'abbinamento pesce-verdura e una sorta di cottura a bassa temperatura ante litteram". Cresciuto con il naso in pentola, dopo la laurea in economia e gestione dei servizi turistici il nipote Fabrizio ha iniziato a seguire il catering e la sala, in posizione un po' defilata dietro al carismatico Lamberto, cui è subentrato nel 2005. "Mio padre è stato per moltissimi ristoratori marchigiani un punto di riferimento. Quando ho dovuto prendere il suo posto, mi sono accorto di tutto quello che avevo assorbito da lui, inconsapevolmente", dice. Tradizione, creatività, stagionalità: Villa Amalia oggi significa piatti che sanno di Adriatico, perché il pesce ha più sapore, gli aromi vanno ben dosati ma i contorni possono essere sfiziosi. Nella carta dei dessert spopola la Torta Amalia: "Abbiamo provato a toglierla ma tutti la chiedono: con un etto di farina per chilo di mele è morbida, intensa e leggera, un dolce al cucchiaio nel nome della fondatrice".

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Ristorante Villa Amalia

Via degli Spagnoli, 4 Falconara Marittima

Tel. 0719160550

Sito internet: www.villaamalia.it

Email:info@villaamalia.it

Note: Chiuso domenica sera e lunedì.