Da Vittorio
Il ristorante
Fra i padri nobili della moderna cucina marchigiana c'è di sicuro Vittorio Cameli, rampollo geniale di una progenie di cuochi. Il nonno Emidio, mezzadro di talento, lavorava nelle feste di campagna e per i conti Sgariglia di Ascoli, ma fu il padre Amadio ad aprire il primo ristorante nel 1960, forte anche dell'esperienza maturata sui pescherecci e sugli yacht, come quello di Onassis. Già a 3 anni Vittorio portava il pane ai tavoli, per poi compiere il primo servizio a 9 anni con la giacca della prima comunione; una presenza proseguita in qualità di cameriere fino alla rivoluzionaria irruzione ai fornelli, nonostante gli studi da commercialista. Nel 1990 avviene l'inaugurazione del primo "ristorantino" con la moglie Felicia Menichelli, nel 2003 il trasferimento in una sede più confortevole, l'ampio locale con 4 camere in via della Liberazione.
Lo Chef
"Vittorio è il più grande interprete delle frattaglie di mare in Italia", sintetizza Lucio Pompili. Sono state la chiave di volta per una cucina originale, costruita tassello dopo tassello fino alla leggendaria trippa di rana pescatrice, il piatto simbolo della casa. Ma il serbatoio povero della cucina marinara comprende anche le cazole (uova di pesce raccolte in sacche simili a calzoncini), i seni delle seppie e fegati fini come il foie gras; ingredienti che fanno ancora scalpore nella cucina d'avanguardia per le loro consistenze modernissime. "A volte sentivo parlare dai marinai di quei piatti strani, ma mio padre, da bravo tradizionalista, li disprezzava. Iniziai a recarmi al porto per interpellare il barzocco, il trait-d'union fra pescatori e commercianti. I marinai salpavano il lunedì per fare ritorno al sabato, quindi evisceravano immediatamente il pescato, affinché si conservasse, e per sostentarsi cucinavano le interiora, in modo da non perdere merce. Il barzocco mi raccontò queste ricette, e sui suoi racconti ho edificato la mia cucina".
Oggi il filo rosso è nelle mani del figlio Marco, ventiquattro anni, che ha studiato da ragioniere programmatore per poi trascorrere 4 anni in sala e 2 ai fornelli. Predica una jeune cuisine più ludica, disinibita e sbarazzina: "Dopo decenni di specialità regionali ho iniziato a dare un po' di colpi estremi, con ingredienti che guardano verso sud come i pomodorini extra dry, direttamente dal Gargano, e i pistacchi di Bronte; oppure rivolgendomi ad Oriente, alla Francia o alla Spagna, come pure ai paesi anglosassoni": e l'avventura dei Cameli continua...-----------------------------------------------------------
Ristorante Da Vittorio
Via della Liberazione 31San Benedetto del Tronto
Tel. 073581114
Sito internet: www.davittorio.net
Email:info@davittorio.net
Note: Chiuso il lunedì.



