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Emilio

Il territorio

sala-emilio.jpgA pochi passi dalla spiaggia di Casabianca di Fermo, chi approda a tavola è logicamente desideroso di cucina di mare, un'aspettativa che non va delusa dietro i battenti di Emilio.

Alle sue spalle però si stendono subito le dolci colline del Fermano, come ricorda la cornucopia di ortaggi che lo chef Danilo sa sposare con i prodotti del mare, senza derogare al principio della stagionalità e alle maglie di un'implacabile selezione.

Il segreto sta anche nella sapienza di mamma Milvia, deus ex machina con cinquant'anni di onorata professione alle spalle, ancora capace di dispensare il consiglio e il trucco giusto: un esempio calzante di quel passaggio di testimone che regala solidità e carica vincente alla cucina marchigiana odierna.




Il ristorante

emilio.jpgA fondare il locale nel 1965 è stata proprio lei, insieme al marito Emilio Bei: le sue ricette creative di geniale autodidatta, come gli spaghetti con gli scampi e gli gnocchi alla campagnola, sempre eseguite con mano felice e naturale maestria, si sono unite alla conoscenza dei prodotti e alle frequentazioni artistiche del consorte, spianando la strada alla sensibilità e al connubio di competenze dei tre giovani eredi. Nel 1994 Milvia viene affiancata dal figlio Danilo, già passato per la scuola di San Benedetto del Tronto e qualche esperienza lavorativa qua e là, oggi membro dei Jeunes Restaurateurs d'Europe. È lui ad acquistare il pesce ogni mattina al mercato di San Benedetto, mentre Emilio bada ancora a frutta, verdura e generi di altra natura. Insegnamenti sulla scorta dei quali Danilo continua a praticare una cucina abbarbicata nel territorio, che sa prendere il volo nei guizzi della fantasia senza rinunciare alla spontaneità. A supportarlo in sala sono i fratelli Roberto e Osvaldo, in qualità di maître e sommelier, mentre la moglie di Roberto, Laura, è incaricata della ricca offerta di pasticceria.

Più che agguerrita la carta dei vini, che vanta grandi annate di grandissimi Châteaux, perché a vegliare sulla maison c'è una stella Michelin con tutti i crismi del caso. Con il genio della tavola, neppure la passione artistica del fondatore è andata perduta: il locale pullula delle memorie del cenacolo animato da Emilio, con tante opere ricevute direttamente dalle mani degli autori. Sono centosessanta le bottiglie di grappa dipinte, in una collezione più unica che rara; ma ci sono anche acquerelli, acqueforti ed incisioni di grandi maestri come Vedova, Burri, Guttuso e Cascella. Una piccola sala è infine consacrata ad Arnoldo Ciarrocchi, artista locale e amico di famiglia, il cui tratto libero ha contribuito ad ispirare lo spirito giovane e décontracté del locale. E sono tre le parole con cui il trio riassume all'unisono lo stile del locale: "Semplicità, freschezza ed eleganza".

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Emilio

Via A. Girardi, 1 Casabianca di Fermo

Tel. 0734/640365

Sito internet: -

Email: ristoranteemilio@virgilio.it

Note: -