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Il Casolare dei segreti

Il territorio

Vasi di gerani multicolori, cipressi, rose, oleandri, erbe aromatiche ed espressioni di ars topiaria varia sono lo scrigno della cucina del Casolare dei Segreti, mollemente adagiato fra le colline dell'entroterra maceratese. Siamo a due passi dal centro storico di Treia, antica cittadella murata color ocra intitolata alla divinità di Trea; non è l'unico segreto di questi colli, perché la venerazione di Iside ha lasciato tracce in un misterioso santuario. Ma la storia si è inerpicata fino alla Contrada San Lorenzo, se è vero che il ristorante, aperto nel 2000, ha trovato usbergo in una torretta di avvistamento del XVI secolo, avamposto eretto a protezione della rocca sulla sommità. Qui la famiglia Lucamarini ha trasferito la sua attività, avviata nel 1984 ad Appignano presso l'Osteria dei Segreti.

La famiglia Lucamarini

casolare-segreti-staff.jpgUn poker di fratelli affianca in giro per sale, balze e giardini l'arte culinaria di mamma Giannina, autodidatta con 25 anni di anzianità, spalleggiata da giovani cuochi di talento. Autodidatta si fa per dire, come al solito, perché sua madre Giuditta le ha trasmesso sin da piccola le matrici di una cucina marchigiana popolare e femminile, fatta di gnocchi, polenta e soprattutto ravioli. "Era una di quelle contadine che venivano ingaggiate per le feste e i pranzi di matrimonio, dotata di capacità organizzative degne di una grande brigata professionale", ricorda Giannina, che ancora oggi cura in esclusiva i primi. Spiccano nella carta i suoi cargiù, grossi ravioloni di ricotta e spinaci con il ragù d'oca tipico della mietitura, eseguiti senza tradire la ricetta tramandata fra le mura domestiche. I suoi ragazzi in ordine di età si chiamano Luca e Monaldo, incaricati dell'area manageriale, Marco, direttore di sala, e Mirco, gastronomo e sommelier, con Château d'Yquem tatuato nel cuore e sul braccio. In cucina il secondo, Riccardo Micozzi, propone raffinate variazioni sul tema, fra cui agnelli e fagiolini in una degustazione di fegato, coscio e costina.

La stagionalità dei prodotti

casolare-segreti-sala.jpgCucine d'estate, d'autunno, d'inverno e di primavera scandiscono con appositi menù la stagionalità dei piatti e dei prodotti. Questi ultimi sono selezionati con acribia, dai bovini di razza marchigiana alla cacciagione, dagli agnelli fabrianesi all'olio giusto, quello di un piccolissimo frantoio locale. Talvolta rivisitate talaltra no, le ricette cantano le lodi del territorio in attesa del bicchiere appropriato: una passione che dal Maceratese parte volentieri al galoppo per la Francia.


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Il Casolare dei Segreti

Contrada San Lorenzo, 28 Treia

Tel. 0733/216441

Sito internet: www.casolaredeisegreti.it

Email:info@casolaredeisegreti.it

Note: Chiuso lunedì e martedì.