La Luma
Il ristorante
Fra la vallata del Chienti e i monti Sibillini, con lo sguardo che lambisce un ultimo sprazzo di Adriatico, il borgo medioevale di Montecosaro alto è un piccolo scrigno di tesori. Fra di essi c'è l'ex convento settecentesco dei frati agostiniani, che oggi ospita gli uffici comunali; nel suo seminterrato, in un calore fatto di mattoni a vista, archi ed eleganti volte a vela, ha invece eletto domicilio una cucina marchigiana rivisitata con giudizio, in piena armonia con spazi tanto suggestivi. "E pensare che fino a 30 anni fa qui c'era il mattatoio del paese, con la legnaia e una sorta di discarica", racconta Giovanni Bartolini, chef patron della Luma (perché da questa parte il lume è donna). "Quando abbiamo preso il locale, abbiamo persino dovuto chiamare una piccola ruspa per portare via le ossa dei buoi: è stata una ristrutturazione in grande stile. Ci troviamo nel cuore 'sporco' delle Marche, un'area tradizionalmente un po' arretrata, che ci ha visto pionieri di un nuovo concetto di ristorazione. La nostra è una cucina papalina, poco contaminata dalle influenze settentrionali".Lo Chef
Nato a Montecosaro in una famiglia contadina numerosa, Giovanni ha avuto come prima maestra mamma Annunziata, a lezione di fagioli, polenta col maiale e vincisgrassi. Ricette che ha imparato ad alleggerire e ingentilire grazie a un lungo apprendistato, iniziato all'alberghiero di Tolentino e proseguito nei grandi alberghi svizzeri e romani, teatro di una difficile gavetta. "Ad entusiasmarmi è stata la manualità, la possibilità di trarre capolavori dai prodotti grezzi. Ma dopo anni e anni trascorsi a tornir verdure, acquisita una bella infarinatura in tutte le partite, sentivo di non potermi più esprimere, perché alla fine si doveva lavorare sempre in modo monotono e piatto. Probabilmente avvertivo lo stesso malessere che avrebbe portato alla nouvelle cuisine, così mi sono licenziato e sono tornato al paese. Ho preso la Luma e piano piano ho introdotto nel sostrato della cucina locale le conoscenze professionali e i cambiamenti che percepivo attraverso le riviste specializzate, i rapporti con i colleghi e le associazioni di categoria. Stretto fra l'incudine della tradizione e il martello della modernità, ho dovuto fare sia l'una che l'altra cosa, i banchetti di matrimonio come la nuova cucina. Il risultato è la Luma di oggi: tantissimo gusto, perché attingo i prodotti dalla zona per poi valorizzarli". In sala la moglie Luisa, sommelier e compagna d'avventura sin dagli esordi. Nel 1997 hanno fondato anche l'albergo La Luma, ospitato negli spazi non meno suggestivi di palazzo Garulli, un edificio incastonato nelle mura del paese, le cui grotte tufacee custodivano un generoso giacimento di reperti archeologici.
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La Luma
Via Bruscantini, 1 Montecosaro Alto
Tel. 0733/229701
Sito internet: www.laluma.it
Email:info@laluma.it
Note: Chiuso martedì e mercoledì a pranzo.


