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Antico Furlo

Il territorio

Grandi cattedrali della terra, con i loro cancelli di roccia, pavimenti di nuvole, cori di torrenti e pietre, altari di neve, a volte piene di porpora attraversate da una seminagione di stelle": alle spalle delle colline marchigiane c'è posto per uno squarcio alpino degno della penna di Ruskin. Immerso nell'orrido delle gole del Furlo, sublime romantico dell'enormità della natura e meraviglia del mondo per l'Unesco, dal 1825 apre i suoi battenti il ristorante Antico Furlo, nato come posta per il cambio dei cavalli.

Il ristorante

antico-furlo.jpg Ristrutturato con giudizio senza cancellare le memorie, l'interno si dipana su più piani e si protende nelle bellissime gallerie scavate nel 1930 dal vecchio proprietario Domenico Candiracci, emulo di quel Vespasiano che proprio lì a fianco aveva ricavato il suo Forulus. Si andavano allora delineando le opportunità rappresentate dall'avvento dell'automobilismo per uno snodo tanto strategico quanto romantico, e le conseguenti possibilità di sviluppo dell'antico locale.

Oggi quelle rocce rosa ospitano l'aperitivo della casa, fra prosciutti iberici e di Carpegna, flûtes di Champagne e forme di cacio, mentre subito sopra gli ospiti calcano i pavimenti di sette camere con suggestivi arredi d'epoca; sono intitolate a frequentatori assidui come Tazio Nuvolari, ospite fisso in occasione delle mille miglia, e Benito Mussolini, che qui faceva tappa transitando da Roma a Predappio, per consumare immancabilmente le tagliatelle della casa e la frittata di 12 uova.


Lo Chef

alberto-melagrana.jpg Dal '99 lo chef patron è Alberto Melagrana, lungamente alla guida delle cucine in affitto. Le sue passioni? La storia, della cucina, dell'umanità e del posto, e il tartufo ovviamente (ci troviamo ad Acqualagna e alla porta bussano una dozzina di trifulau); ma anche i porcini dell'Appennino, l'agnello del monte Catria e la cacciagione, spesso portata dal cliente e cucinata d'emblée. Vecchiette del posto provvedono a completare le dispense con sacchi di iuta pieni di erbe di campo che credevamo perdute. Alle origini della vocazione di Alberto c'è la mamma Maria Rosa Martelli, cuoca figlia d'arte sempre al seguito della nonna per cucine; poi ci sono stati l'istituto alberghiero, gomito a gomito con Lucio Pompili, e le esperienze in giro per l'Italia, fino al perfezionamento a fianco dei grandi. A 19 anni c'era già Senderens, maestro di cottura delle carni e disciplina in brigata, seminatore di reminescenze classiche ed eleganti ("che caldo però quel fornello a carbone"). Quanto basta per svecchiare una cucina immobile come il Furlo, dove a spadellare erano sempre state le donne. Ma la presenza femminile continua grazie alle sfogline al matterello e soprattutto all'impeccabile Roberta Roberti, moglie di Alberto, sommelier e direttrice di sala.

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Ristorante Antico Furlo

Via Furlo, 66 - Acqualagna

Tel. 0721/700096

Sito internet: www.anticofurlo.it

Email: ristorante@anticofurlo.it

Note: Chiuso lunedì sera e martedì (tranne novembre e agosto).